Dopo aver conseguito il diploma di maturità classica presso il Liceo “A. Pigafetta” di Vicenza, si è laureata a pieni voti presso l’Università degli Studi di Verona discutendo una tesi dal titolo “La responsabilità per carenze strutturali ed organizzative delle strutture sanitarie”. Iscritta all’Albo ordinario degli Avvocati di Vicenza da gennaio 2018.
Sulla base dell’esperienza sino ad oggi maturata, si occupa di assistenza e consulenza in ambito civile, stragiudiziale e contenzioso, con particolare interesse al settore del diritto successorio e della responsabilità civile nonché del diritto immobiliare e del recupero crediti.
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La Cassazione a Sezioni Unite n. 12307/2015 ha risolto il contrasto su come contestare l’autenticità del testamento olografo, introducendo la via dell’azione di accertamento negativo. Analisi e implicazioni operative.
Con l’ordinanza n. 22388/2025, la Cassazione ha ribadito che, nei casi di emotrasfusione con sangue infetto, il giudice può discostarsi dalle conclusioni del c.t.u. solo con motivazione puntuale e coerente, fondata sul criterio del “più probabile che non”. La presenza di concause non esclude il nesso eziologico, che va accertato attraverso un’analisi rigorosa e motivata delle prove disponibili.
Con la sentenza n. 12268/2025, la Cassazione ha ritenuto lecita la clausola testamentaria che subordina l’attribuzione della quota disponibile all’accettazione integrale delle disposizioni e alla rinuncia all’azione di riduzione, escludendo la violazione del divieto di patti successori (art. 458 c.c.). La Corte ha precisato che tali clausole sono valide se non incidono sulla legittima e non limitano diritti indisponibili, chiarendo al contempo i requisiti per configurare un patto successorio vietato e ribadendo la natura derogatoria e rigorosa del patto di famiglia.